Articolo a cura di Mafalda De Simone
Dai consigli in libreria ai video virali
Fino a qualche anno fa, la scoperta dei libri passava quasi sempre da luoghi fisici: librerie, biblioteche o consigli di insegnanti e amici. Era un processo più lento, spesso legato al tempo e alla possibilità di sfogliare davvero un libro prima di sceglierlo. Oggi, invece, tutto è cambiato, basta uno smartphone per entrare in contatto con migliaia di titoli in pochi minuti.
Sono nati così i book influencer, creator che parlano di libri su piattaforme come Instagram e TikTok, trasformando la lettura in un’esperienza condivisa. In particolare, fenomeni come BookTok hanno reso i libri veri e propri contenuti virali. Un video di pochi secondi, magari carico di emozione o con una frase d’effetto, può convincere migliaia di persone a leggere lo stesso romanzo.
Questo ha rivoluzionato completamente il modo in cui ci si avvicina alla lettura. I libri non vengono più scelti solo per trama o autore, ma anche per le sensazioni che promettono: “ti farà piangere”, “ti distruggerà”, “non riuscirai a smettere di leggerlo”. È un linguaggio immediato, diretto, perfetto per i social.
Un nuovo modo di consigliare libri
La forza dei book influencer sta soprattutto nel loro modo di comunicare. A differenza della critica tradizionale, spesso percepita come distante o troppo tecnica, loro parlano in modo semplice e diretto. Le recensioni diventano racconti personali, pieni di emozioni e reazioni spontanee, che creano un legame diretto con chi guarda.
Questo approccio ha reso la lettura più accessibile e meno “intimidatoria”, soprattutto per i più giovani. Molti ragazzi, che prima non si sentivano vicini al mondo dei libri, oggi si avvicinano proprio grazie ai social. Vedere qualcuno della propria età emozionarsi per una storia rende tutto più reale e coinvolgente.
Tra hype e passione: il futuro della lettura
Oggi la lettura è anche condivisione: si leggono gli stessi libri, si commentano online, si creano community attorno a storie e personaggi. È un modo nuovo di vivere i libri, più dinamico e sociale. La sfida, però, è trovare un equilibrio.
