Ti senti smarrito rispetto allo scopo della tua vita o distante dal tuo sé più autentico? Il Messaggio è un saggio riflessivo che guida il lettore in un percorso di risveglio personale attraverso brevi capitoli dedicati a temi essenziali: amore per sé, accettazione, ego, rabbia, equilibrio, serenità, gratitudine, silenzio e risveglio.
Con uno stile semplice e diretto, l’autore offre spunti pratici, aforismi e meditazioni per riconnettersi alla propria essenza, trasformare le esperienze dolorose in lezioni di crescita e riscoprire la presenza nel qui e ora.
Pensato per chi cerca chiarezza interiore più che ricette pronte, questo libro è una raccolta di luci che invita a osservare la vita con occhi nuovi e a coltivare una quotidianità più consapevole e amorevole.
Intervista con l’autore Nicola Ricciardi

Qual è stato il momento o l’esperienza che l’ha spinta a scrivere Il Messaggio?
Non c’è stato un momento preciso, oltre al mio sperimentare che ogni momento è ORA, ma più momenti che uniti fanno la vita. Materialmente parlando un paio d’anni, ma è stato aggiungere ispirazioni su ispirazioni, per cui, avrebbe potuto essere molto più lungo o molto più breve. Sono dell’idea, come spiego in alcuni aforismi, che non è la lunghezza bensì il contenuto.
Nel libro parla a chi si sente “smarrito”: cosa significa per lei, concretamente, sentirsi smarriti oggi?
La cosa più importante nella vita è l’evoluzione spirituale, ed essa può avvenire attraverso miriadi di esperienze, ma senza l’amore che fa da sottofondo e da regista, ciò non può avvenire pienamente, per cui sentirsi smarriti è semplicemente perdere la connessione col Divino ch’è in ognuno di noi e in ogni cosa nell’ Esistenza. Senza ascoltare la nostra Anima, possiamo anche continuare ma prima o poi accadrà questo smarrimento perché siamo disequilibrati. La centratura Anima, mente, corpo è di vitale importanza, è il fondamento base per l’equilibrio, la serenità e dunque la felicità.
Il suo stile è molto essenziale e diretto: è una scelta per arrivare a più persone? E come è approdato a questo tipo di scrittura in “dialogo con il lettore”?
Tutto ciò che faccio non è mai una scelta. Senza dilungarmi troppo, scrivendo su ispirazione, ciò che arriva, che sia sotto forma di poesia, aforisma, dialogo ecc., non dipende da me. Attraverso la parola possiamo fare molto e dunque per me una sorta di buona conversazione tra anime e non tra menti, è sempre un’ottima terapia per lo Spirito. Si aprono porte che altrimenti difficilmente si sarebbe aperte.
Perché l’accettazione è così difficile da praticare e cosa ci suggerisce il suo libro a tale riguardo?
Perché mentalizziamo tutto, rifiutiamo gli eventi e le persone che non ci piacciono e desideriamo attaccandoci a mille frivolezze. Suggerisco attraverso le parole magiche, distacco, comprensione, amore, perdono, che la Vita è molto di più e dona in continuazione. Invito semplicemente a vedere attraverso nuove prospettive.
Che tipo di trasformazione spera avvenga in chi legge Il Messaggio?
Risvegliare la nostra Vera Essenza, ossia Anime in continua evoluzione. Vedere il buono, il bello, il vero oltre i veli dell’illusione. Giungere all’amore incondizionato.
La scrittura ha sempre fatto parte della sua vita, ha pubblicato molte opere fra racconti, poesie aforismi e tanto altro, inoltre ha ottenuto diversi riconoscimenti. Che tipo di autore sente di essere diventato oggi e ci sono altri orizzonti narrativi che desidera esplorare?
Non mi definisco perché come scrivo in alcune mie opere è impossibile definirsi pienamente. Semplicemente continuo a sperimentare me stesso e l’Esistenza attraverso ogni esperienza. Tra le mie opere inedite vi sono tantissimi futuri libri, ma la raccolta più preziosa che ho da parte per un lontano futuro è una raccolta di parabole, che scuote le nostre Essenze e non è ancora il momento, o almeno, la Vita deciderà quando sarà quello giusto.
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