Tra le scogliere battute dal vento e i silenzi carichi di segreti di Villa delle Correnti, la letteratura smette di essere un rifugio e diventa terreno di indagine. Con Tre omicidi in cerca di autore (Capponi Editore) Gaia Aurora firma un giallo raffinato e spiazzante, capace di dialogare con la grande tradizione del mistero classico e, al tempo stesso, di incrinarne le certezze.
Sullo sfondo del festival letterario “Porto Altro in Giallo”, tra scrittori e appassionati del genere, la finzione si spezza bruscamente quando un delitto irrompe nella realtà, seguito da altri due omicidi inspiegabili. Al centro della storia c’è Lidia Celli, studiosa di letteratura convinta che il delitto perfetto possa esistere solo nei romanzi.
Eppure, proprio come i detective che ha sempre ammirato, sarà costretta a mettere in discussione ogni convinzione, leggendo tra i gesti, i silenzi e le contraddizioni di chi la circonda. In un’atmosfera chiusa e quasi teatrale, dove ogni dettaglio può essere una chiave o un inganno, la verità si intreccia con il passato, dimostrando che nulla resta davvero sepolto per sempre.
Scrittrice e infermiera romana, Gaia Aurora porta nella sua narrativa uno sguardo attento e profondamente umano, affinato dall’ascolto e dall’osservazione quotidiana. Dopo essersi cimentata con il romantasy e il romance, torna al suo primo amore, il giallo, con una storia che unisce tensione narrativa e introspezione psicologica, rendendo omaggio alla lezione di Agatha Christie ma riscrivendone le regole in chiave contemporanea.
In questa intervista, entriamo con lei nei meccanismi del mistero, tra ispirazioni, costruzione dei personaggi e il fascino irresistibile dell’enigma perfetto.

Salve Gaia, ci racconti come nasce Tre omicidi in cerca d’autore? Prima l’ambientazione, il mistero o la protagonista?
Tre omicidi in cerca d’autore nasce da un amore spassionato per il giallo classico nello stile di Agatha Christie, da cui trae ispirazione, e anche per il teatro. Le sue origini affondano radici nell’idea di creare un mistero basato su una matrice di omicidi e di possibili colpevoli che richiamassero “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello. L’ispirazione teatrale si può ritrovane nel modo dei personaggi di entrare ed uscire di scena come nel dramma pirandelliano e nella loro capacità di essere persone reali ma anche attori di una storia fittizia, una sorta di teatro nel teatro.
Tre omicidi apparentemente slegati e impossibili da risolvere: qual è stata la sfida più grande nel renderli plausibili?
La sfida più grande di chi scrive gialli o thriller sta proprio nel costruire una trama e degli eventi coerenti e veritieri ma che, allo stesso tempo, non debbano essere banali o, altrimenti, si perde il “gioco” per il lettore di trovare chi è stato. Nella mia ambizione di descrivere tre delitti perfetti ho attinto dalla realtà e da qualsiasi evento tragico che possa essere confuso con un omicidio e viceversa. La difficoltà sta nel doverli incastrare tra di loro in maniera razionale, senza rivelare troppo e subito. Trovata la chiave di volta, però, ho semplicemente dovuto unire i puntini e connettere prove e persone tra di loro e… il gioco è fatto!
Lidia è una protagonista dalle mille sfaccettature: cerca la verità per senso di giustizia, per curiosità intellettuale o per bisogno personale?
Nel raccontare Lidia ho voluto renderla il più possibile simile ad una di noi, una persona normale, una lettrice appassionata che si diverte a trovare prove e indizi tra le pagine dei suoi gialli preferiti e a cercare di risolverli lei stessa, in un ambiente sicuro. Cosa succederebbe, però, se una come lei, come noi, si ritrovasse al centro di un omicidio vero e proprio? Da questo quesito è nata la Lidia detective, che inizia ad investigare per curiosità intellettuale e desiderio di emulazione dei suoi personaggi preferiti (Mrs. Marple e Poirot), per poi scoprire che vuole trovare la verità per dimostrare a sé stessa di esserne in grado e infine per senso di giustizia, quando si rende conto che non si trova in un romanzo di cui conosce il finale, ma che deve trovare l’assassino prima che colpisca ancora e che ad essere in pericolo è anche lei.
Che tipo di atmosfera può aspettarsi il lettore da Tre omicidi in cerca d’autore?
Questo romanzo è basato sulla falsariga de “l’enigma a camera chiusa” per cui tutta la storia e gli intrighi avvengono in un luogo remoto che ad un certo punto viene isolato, in questo caso per esigenze investigative. L’atmosfera durante la parte dei tre delitti è lugubre, con una tempesta che imperversa sulle teste dei protagonisti. La villa in cui avvengono è battuta da venti forti e mareggiate come richiamo del tumulto emotivo dei protagonisti.
Nel romanzo, infatti, anche l’ambientazione e le condizioni metereologiche diventano personaggi principali e contribuiscono a creare suspense e ansia, ma anche nostalgia, senso di giustizia e infine accettazione. Man, mano che la storia va a svolgersi e la nostra protagonista comincia finalmente a vederci chiaro, il tempo migliora e la luce aumenta in una metafora in cui il sole tornerà sempre a splendere e a illuminare la verità.
Il suo percorso attraversa generi diversi: dal romantasy al romance fino al giallo. Cosa l’ha spinta verso questo cambiamento e cosa ha portato con lei da ogni fase?
Da autrice ho scoperto di non volermi mai fossilizzare su un genere. Benché gialli e fantasy siano stati il mio primo amore da lettrice, la pulsione di scrivere storie che spazino diversi mondi, realtà e costruzioni ha prevalso sul resto. Per me è fondamentale prima di tutto l’idea e poi la storia che desidero raccontare e, per questo, mi vedrete spaziare attraverso diversi generi in futuro e chissà… magari mischiarli tra di loro!
Le piacerebbe tornare a Lidia Celli in futuro o sta lavorando su altre strade narrative?
Al momento sto terminando l’editing sul secondo volume della mia trilogia romantasy e ho un altro progetto fantasy iscritto ad un concorso ma, appena concluso Tre personaggi in cerca d’autore, ho sentito immediatamente dentro di me l’esigenza di parlare ancora di Lidia. Mi piacerebbe scrivere un seguito, con un’altra storia e, con l’occasione, di spaziare nel passato della nostra protagonista e raccontare qualcosa in più sul suo personaggio e su com’è diventata la donna che è oggi.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.