Articolo a cura di Maria Laura Zazza

Come le note di una canzone capaci di risvegliare emozioni sopite ma mai dimenticate, anche i libri custodiscono frammenti preziosi delle nostre vite. È da questa suggestione che prende avvio l’incontro con Caterina Pusateri, autrice de La lettrice impaziente (SEM Edizioni, 2026), un’opera intima e nostalgica in cui la memoria personale si intreccia indissolubilmente con la letteratura.

Attraverso episodi della sua infanzia, adolescenza e maturità, l’autrice ci accompagna in un viaggio fatto di ricordi, scoperte e trasformazioni, sempre guidato dalla presenza viva dei libri e dei loro personaggi. Tra ricordi indelebili degli anni ’80 e ’90 e momenti di ironia e riflessione, emerge il ritratto di una lettrice appassionata che ha fatto dei libri e della scrittura il proprio destino.

Ne nasce un racconto che parla a tutti: a chi ha amato profondamente un libro, a chi ha trovato conforto tra le pagine, a chi riconosce nella lettura un rifugio e una forma di libertà. La lettrice impaziente è un inno alla lettura e alla scrittura, capace di far sorridere, emozionare e riscoprire il potere inesauribile delle storie.

Mi sono sentita più che altro ispirata, accompagnata e qualche volta perfino confortata da Natalia Ginzburg, che è per me la più onesta e generosa scrittrice del Novecento.

    Credo che i libri arrivino da ogni dove e in ogni momento, durante la scena di un film se vediamo l’attore stravaccato sul divano con un libro in mano, o durante una chiacchierata per strada o semplicemente se veniamo attratti da una copertina che sembra chiamarci, sta a noi decidere se è quella la lettura giusta in quel preciso momento della nostra vita.

    Sì, lo hanno cambiato, faccio ancora un po’ fatica a capire in che modo; magari potrò rispondere a questa domanda tra qualche tempo, quando avrò le idee più chiare…

    Spero che si diverta leggendolo e che che alla fine gli resti la voglia di scoprire nuovi autori e autrici, e a quel punto mi troverà in libreria pronta ad accompagnarlo nella scelta delle prossime letture!

    Partirei da una chiacchierata, è sempre il modo migliore per stabilire un contatto con una persona, lettore o non lettore.


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    Stephen King

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