«Non sempre possiamo cancellare ciò che abbiamo vissuto, ma possiamo provare a non lasciare che il passato decida per sempre il nostro futuro.»
Chi l’ha detto che Cupido usi solo l’arco e le frecce? A volte gli basta impugnare la penna e uscire dalla propria comfort zone per combinare un capolavoro! È esattamente ciò che ha fatto Raffaele Di Leva con “Tutto l’amore che ho… è per te!” (Viola Editrice, 2026) un romanzo dove il batticuore del più puro romance si fonde, tra un sospiro e un colpo di scena, con la suspense irresistibile di un vero e proprio giallo.
Chi conosce già la sensibile penna di Raffaele ritroverà intatta quell’inconfondibile alchimia: un mix di romanticismo d’altri tempi, delicatezza e leggerezza che ti accarezza l’anima, senza però rinunciare a far vibrare corde profonde. La scrittura di Raffaele scorre che è un piacere, regalandoci tenerezze e, questa volta, un’inaspettata dose di suspense.
La protagonista è Alessia Camillucci, una giovane disegnatrice di abiti da sposa che custodisce dentro di sé un dolore profondo, legato a una terribile violenza vissuta nella sua Frosinone. Dieci anni di chiusura, paura e diffidenza hanno costruito intorno a lei una corazza difficile da scalfire.
È davvero possibile tornare a vivere e ad amare dopo aver conosciuto un’esperienza capace di cambiare così profondamente la propria esistenza? È questa una delle domande più significative che attraversano il romanzo e che Raffaele affida alla sensibilità dei lettori.
Nella vita di Alessia arriva Federico Manna, giovane analista programmatore napoletano, che con la sua presenza, le sue premure sincere e la sua dolcezza contribuirà ad accompagnare Alessia verso una nuova consapevolezza. A fare da cupido ci pensano le iconiche canzoni degli 883 e una Napoli mozzafiato, sensoriale e magnetica, che con i suoi scorci da cartolina e la sua energia travolgente diventa complice di un amore che sboccia con delicatezza.
Il percorso per ritrovare se stessi poi diventa meno difficile quando si può contare su affetti sinceri e presenze capaci di fare la differenza. Ed è proprio in questa direzione che, nel corso della storia, acquistano un ruolo speciale i legami familiari, l’amicizia e quelle persone che sanno restare anche nei momenti più complicati.
Accanto ad Alessia troviamo le mitiche STAR l’impagabile quartetto formato da Sabrina, Tiziana, Rossella, un concentrato di energia, amore incondizionato e… guai assortiti! Perché l’amicizia vera, quella che sa tenderti la mano è a tutti gli effetti una meravigliosa forma d’amore… condita da una sana dose di sano scompiglio! Eppure, tra un batticuore e una risata, il passato decide di bussare alla porta senza chiedere permesso. Il romanzo svela così la sua anima dai toni del giallo, catapultando il lettore in un intrigo fatto di memorie dolorose e flashback, che porterà a un epilogo tutt’altro che prevedibile.
Un aspetto significativo, in questa nuova pubblicazione di Raffaele Di Leva, è la scelta di affrontare un tema complesso e attuale come quello della violenza di genere. Raffaele ci invita a comprendere quanto profonde possano essere le conseguenze di un trauma e quanto lungo e complesso possa diventare il percorso per ritrovare se stessi. Lo fa mantenendo il suo stile caratteristico, senza trasformare il racconto in una narrazione pesante ma dando spazio alla sensibilità, all’empatia e alla speranza.
Perché parlare di violenza significa anche parlare di ascolto, rispetto, consapevolezza e della possibilità di ricominciare. Un messaggio amplificato dalla toccante prefazione della scrittrice Antonella Ammendolia, che con la sua raffinata sensibilità accarezza i temi chiave del libro e ci regala una riflessione che resta impressa:
Per combattere ogni forma di violenza è necessario insegnarlo, l’amore. Anche attraverso opere di fantasia che contengono in sé un magistrale insegnamento di intelligenza emotiva.
Tutto l’amore che ho… è per te! è un mix esplosivo, romantico, esilarante, misterioso e capace di coccolarci ricordandoci che l’amore ha mille volti, quello di coppia, della famiglia, e degli amici che ci salvano.
In questa intervista scopriremo i retroscena di questo irresistibile romance tinto di giallo, chiacchierando con Raffaele Di Leva tra sorrisi, ispirazioni e il piacere di una penna che sa sempre come farci sognare e riflettere.

Intervista con l’autore
In Tutto l’amore che ho… è per te! quale nuova dimensione dell’amore hai voluto esplorare, considerando anche la scelta di intrecciare il genere romance con il giallo?
Nel romanzo “Tutto l’amore che ho… è per te!” l’amore è concreto e salvifico! Non rappresenta il “fine” per il raggiungimento della felicità; rappresenta un “mezzo” per fidarsi dell’altro e affidare all’altro non solo i propri lati positivi, ma anche e soprattutto le ansie, i timori o i traumi del proprio passato, correndo il rischio di essere felici in due. Alla connotazione “romantica”, tipica del romanzo rosa, si aggiungerà anche una connotazione di “mistero”, tipica del romanzo giallo; le due connotazioni viaggeranno a volte su binari paralleli, a volte su binari che si intersecano, generando una trama “imprevedibile”.
Alessia è una giovane disegnatrice di abiti da sposa. Che rapporto hai voluto creare tra la sua professione, legata simbolicamente all’unione tra due persone, e le sue difficoltà nel riaprire il proprio cuore?
Alessia ha un tragico passato alle spalle che l’ha indotta a chiudersi a riccio, isolandosi da tutto e, in particolare, dal genere maschile. Per dieci lunghi anni ha perso ogni contatto con la realtà circostante e ogni “certezza” in sé ad eccezione della sua passione/professione: disegnare abiti da sposa per altre ragazze! È sempre stata ferma sulle sue decisioni e convinzioni, mostrandosi molto spesso impaurita di affacciarsi all’amore nuovamente o per la prima volta. Tuttavia l’amore, che travolge randomicamente ogni cosa in un tornado dagli esiti per nulla scontati, finirà per bussare anche alla sua porta, nonostante il suo passato!
Come nasce il personaggio di Federico e quali caratteristiche hai voluto attribuirgli per renderlo così importante nel percorso di Alessia?
Federico è un analista programmatore e uno sviluppatore informatico di 32 anni. Il suo ruolo sarà fondamentale nel corso delle pagine all’interno del percorso di rinascita e di crescita di Alessia. Per mezzo della sua innata semplicità, genuinità e spontaneità finirà col mandare in frantumi la corazza che si era costruita la ragazza frusinate in maniera consapevole o inconsapevole. Affronteranno insieme tante sfide e insidie innate nelle loro vite, scoprendo l’amore anche grazie alle suggestive location della città partenopea che li coccolerà e li abbraccerà come due figli, senza lasciarli mai da soli!
La violenza è un tema che attraversa la storia di Alessia. Cosa ti ha spinto ad affrontare questo tema purtroppo così attuale e quale riflessione speri di suscitare nei lettori?
La violenza sulle donne è purtroppo un tema estremamente attuale e delicato. Entrerò non a gamba tesa, ma in punta di piedi nel merito delle tragiche vicende che hanno segnato la vita della protagonista Alessia lasciando a lei, in maniera del tutto naturale, lo spazio di raccontare in “prima persona” ciò che ha vissuto sulla propria pelle. Nonostante la sua clausura dalla realtà circostante e l’esilio dalla città natale, anche lei riuscirà a provare e a sperimentare su di sé la bellezza dell’essere amata, rispettata e protetta per la prima volta in vita sua, a distanza di dieci anni da quell’episodio di violenza fisica.
Il finale sorprendente lascia con la voglia di saperne di più: vuoi anticiparci qualcosa su un possibile seguito o preferisci lasciare ancora un po’ di mistero?
Non è per nulla scontato al termine di tante pagine dove si intervallano eventi di gioia e felicità a eventi di mistero e di violenza di genere, passando da un estremo all’altro non in maniera confusionaria, ma in maniera del tutto spontanea e naturale. Ci sarà un continuo con una seconda e ultima parte che riprenderà dal punto esatto in cui abbiamo lasciato i personaggi di questo romanzo rosa e giallo: sarà come una di quelle serie televisive che si interrompe sul più bello, lasciando intravedere qualche sbocco narrativo che attualmente è in corso d’opera!
Guardando al tuo percorso di scrittore, dagli esordi fino a Tutto l’amore che ho… è per te!, come senti di essere cresciuto e cambiato nella tua scrittura e nel modo di raccontare le storie?
Sono trascorsi otto anni tra la scrittura del romanzo d’esordio “Gli incontri del destino” e la pubblicazione del quarto romanzo “Tutto l’amore che ho… è per te!”. Nel corso di questo lungo arco temporale, spero che la scrittura possa esser diventata più “matura” agli occhi dei lettori e con una caratterizzazione dei personaggi prossima alla realtà. Siamo passati da un amore quasi “idealizzato” del primo romanzo a un amore verosimilmente “adatto” alla realtà circostante, con i suoi pro e i suoi contro e con una miriade di sfaccettature in grado di trasmettere emozioni al pari di un amore dei giorni nostri.

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