Mangiare le verdure non è mai stato così divertente! Mangiare bene è essenziale per noi e per l’ambiente. Coinvolgiamo dunque i bambini nella scoperta del cibo e della cucina: un luogo magico dove tutto si può creare e trasformare. Favole e ricette un pò particolari: spesso è difficile far mangiare le verdure ai bambini, ma se le verdure diventassero dei dolci? Provare per credere!
Un libro per intrattenere i piccoli, non solo come testo gastronomico, ma come giocattolo comune: favole con illustrazioni a colori; un “cassetto magico” per ogni ricetta con gli utensili che servono; uno spazio “lo sapevate che…” con curiosità sulla verdura che abbiamo appena cucinato; informazioni su come funziona il nostro corpo, i principi alimentari, i differenti sapori; un piccolo dizionario gastronomico e tanti giochi di movimento da inventare.
Un libro per stare insieme in famiglia ma anche a scuola con schede didattiche per organizzare laboratori sulla scoperta degli alimenti, della botanica, della storia, della geografia e dell’arte. Età di lettura: da 4 anni.
Intervista con l’autrice

Salve Paola, come è nata l’idea di trasformare le verdure in protagoniste di favole e addirittura in dolci sorprendenti?
La cucina e i libri sono da sempre i luoghi speciali che ho condiviso prima con mio figlio e oggi con i miei nipotini. Da qui è nata l’idea: usare la fantasia per raccontare l’importanza di un’alimentazione sana in modo divertente. Le verdure non sempre conquistano subito adulti e bambini, quindi ho pensato di trasformarle in personaggi di favola e in dolci un po’ particolari. Quando un fiore di zucchina diventa la vasca da bagno di una lucciola o una carota si trasforma in una torta golosa, tutto diventa magico e appetitoso!
Quale elemento di Verdure da favola conquista più facilmente i bambini tra storie, ricette, illustrazioni e attività?
È difficile sceglierne uno, perché la magia nasce proprio dall’unione di tutti gli elementi. Le storie accendono la fantasia, le illustrazioni catturano l’attenzione, le attività stimolano la creatività e le ricette trasformano tutto in un’esperienza concreta. La cosa più bella è che il libro crea occasioni di condivisione tra bambini e adulti: si legge, si immagina, si cucina e si sperimenta insieme. Non c’è chi insegna e chi impara, chi ascolta e chi legge, ma tutto viene condiviso, in un vero scambio tra generazioni, dove ognuno porta qualcosa di sé.
Nel libro scrive anche di rispetto per l’ambiente. Come si può spiegare questo tema ai bambini senza essere noiosi?
I bambini imparano soprattutto quando possono partecipare. Per questo credo che il modo migliore per parlare di ambiente sia attraverso il dialogo, il gioco e l’esperienza diretta. Noi adulti possiamo offrire spunti e informazioni, ma poi è importante lasciare spazio alle loro domande, alla loro creatività e alle loro idee. Il nostro compito è dare il via: saranno loro, con curiosità ed entusiasmo, a esplorare e a costruire una vera sensibilità verso l’ambiente. Spesso trovano soluzioni sorprendenti e punti di vista che noi non avevamo neppure immaginato o considerato.
La cucina diventa un laboratorio dove si imparano non solo i sapori, ma anche storia, geografia e scienze: che tipo di esperienza immagina per una classe che legge e utilizza Verdure da favola?
Immagino una classe curiosa, con le mani “in pasta” e la testa piena di domande. La cucina è un luogo straordinario: partendo da una verdura si può viaggiare nella storia, nella geografia, nella botanica, nella matematica, nell’arte, nel cinema e perfino nella musica. Nel libro propongo alcuni spunti per laboratori proprio perché ogni insegnante possa trasformarlo in un’avventura diversa. E poi c’è il movimento, punto essenziale in ogni laboratorio che propongo: come balla una zucca? Come salta una patata? E una barbabietola sa pattinare? Imparare divertendosi è il modo migliore per scoprire il mondo e anche per assaggiare qualcosa di nuovo.
Quanto ha contato il desiderio di realizzare un libro da vivere insieme, favorendo il dialogo e la scoperta tra bambini e adulti?
Ha contato moltissimo, anzi è stato il punto di partenza. Verdure da favola nasce dal desiderio di ritagliarsi del tempo da condividere, qualcosa che oggi sembra sempre più prezioso. Tra una storia, la creazione di una ricetta e altre attività, il libro invita a rallentare, a lasciare da parte, per un po’, computer e cellulari, e a riscoprire il piacere di stare insieme. I miei ricordi più belli da bambina sono legati proprio a quei momenti: chiacchierare, pasticciare in cucina, provare, sbagliare e riprovare senza paura. È così che si cresce, si impara e ci si conosce meglio. Se il libro riesce a creare occasioni per ridere, collaborare e costruire ricordi felici tra grandi e piccoli, allora ha raggiunto il suo obiettivo più importante.
Molti genitori affrontano ogni giorno la sfida di far apprezzare le verdure ai propri figli: attraverso Verdure da favola quale nuovo modo di vedere le verdure spera di trasmettere ai bambini?
Spero soprattutto di trasmettere: fantasia. Con un pizzico di immaginazione una verdura non è più semplicemente qualcosa da mangiare, ma può diventare un drago da sfidare, un’esploratrice coraggiosa, una pozione magica o una mongolfiera in volo, protagonista di una grande avventura. Quando ci divertiamo a scoprire le cose, spesso impariamo anche ad apprezzarle. A volte mi chiedo se non siamo noi adulti, senza accorgercene, a trasmettere alcuni pregiudizi sul cibo. I bambini hanno antenne sensibilissime e osservano tutto! Per questo credo che la curiosità sia la migliore alleata a tavola. Naturalmente imparare ad amare frutta e verdura è importante per la salute, ma anche per sviluppare una maggiore attenzione verso il mondo che ci circonda.
E allora, insieme alla bravissima illustratrice Ester Sarti, auguriamo a tutti i nostri lettori, grandi e piccoli, tante ore serene, ricche di storie, sapori, amore e fantasia.

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