Articolo di Valentina Gattuso
In Giappone, nel primo periodo Kamakura, l’arte di bere il tè divenne un’attività diffusa, soprattutto tra i monaci zen che osservarono, oltre alla bellezza estetica della cerimonia, anche le numerose proprietà stimolanti della bevanda.
Componente fondamentale della cultura e del pensiero giapponese, il tè allontana la sonnolenza, raccoglie la semplicità e rende unico ogni momento attraverso la cerimonia e quei gesti artistici carichi di significato. Il té è uno degli aspetti più amati del Giappone e possiede una storia millenaria.
Il più conosciuto è sicuramente il tè matcha, introdotto in Giappone dal monaco Eisai dopo un suo viaggio in Cina. Partendo dal tè, nel tempo si è poi arrivati a creare la stanza del tè (chashitsu) e tutti gli utensili necessari per la cerimonia.

Ogni giorno è un buon giorno. Quindici gioie che il tè mi ha insegnato di Noriko Morishita (Einaudi). In questo libro la protagonista Morishita Noriko comincerà a frequentare le lezioni della signora Takeda per eseguire la cerimonia del tè, scoprendo così quanto la sua vita si legherà a quell’arte, antica, solitaria e profonda.

William Scott Wilson, nel suo libro Lo Zen e l’arte di bere tè. ci conduce in un viaggio che racconta la nascita di questa bevanda fino al suo utilizzo e sviluppo dalla Cina al Giappone, attraverso informazioni, pensieri filosofici e vita, perché “se ci si dedica solo al pensiero intellettuale e non si lavora nel mondo pratico, si cadrà nella stagnazione”.

Altro libro davvero interessante per addentrarci nel tema è Lo Zen e la cerimonia del tè di Kakuzo Okakura (Universale Economica Feltrinelli Oriente). L’autore racconta qui la storia, l’importanza di questa cerimonia, con rituali precisi, le sue regole ferree da rispettare, descrivendone quell’obbedienza tipicamente giapponese all’autorità degli antenati, che rimane immutata nel tempo e non può essere mai contraddetta, il tutto avviene attraverso il tè, il vero protagonista del racconto.

Nel libro Giappomania di Marco Reggiani (Rizzoli) molti aspetti della cultura giapponese vengono affrontati con allegria e curiosità, i disegni, che si mescolano a sintetiche descrizioni della vita, impreziosiscono la lettura.
«Da noi il tè, più che l’idealizzazione di una forma del bere, è divenuto una religione dell’arte del vivere.»
Okakura Kakuzō

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