Articolo di Angela Vignotto

A metà del XX secolo, l’insegnante spagnola Ángela Ruiz Robles inventò il Libro meccanico e l’Enciclopedia meccanica che potremmo considerare  i precursori dei moderni ebook. Una donna munita di uno sguardo proteso al futuro e un unico obiettivo: offrire agli studenti un’ istruzione piacevole, accessibile, interattiva, mirata all’ inclusione educativa e alla compensazione delle disuguaglianze in classe. 

Nata a Villamanín nel 1895, Angela Ruiz Robles si stabilì in Galizia nel 1918 dove ottenne un posto da maestra. La sua principale preoccupazione era quella di facilitare il processo di apprendimento degli studenti, soprattutto con bisogni educativi speciali della scuola dell’infanzia e primaria, attraverso la manipolazione, l’interazione, l’intuizione e il gioco.

Era convinta che il protagonista principale fosse il bambino, ogni bambino, diverso e bisognoso di un’istruzione personalizzata, e non l’insegnante e un singolo libro pubblicato chissà dove, molto lontano da loro […].Le venne in mente che, per i problemi alla schiena causati dal peso degli zaini, avrebbe dovuto inventare libri più leggeri per essere letti alla scrivania, sia in verticale che in orizzontale.”

A tal fine, progettò quindi diverse procedure meccaniche per mostrare i contenuti in una maniera molto diversa dai libri tradizionali. L’ erogazione era multimodale: visiva, testuale, uditiva. Possiamo quindi parlare di un “testo dinamico”, che modificava il proprio aspetto durante la lettura e che poteva essere aggiornato, migliorato e arricchito.

Depositato il 7 dicembre del 1949, con il titolo “Un procedimento meccanico, elettrico e a pressione d’aria per la lettura di libri”, era munito di « semplici pulsanti che consentirebbero allo studente di visualizzare lezioni o materie, frammentate, in modo visivo, interattivo e coinvolgente». Facile da usare, poco ingombrante, era leggero perché prodotto con la carta, il cartone o il plexiglas. Aveva inoltre componenti per l’ingrandimento ottico favorendo così la fruizione dei brani in caratteri minuscoli. I disegni e i brani potevano impiegare inchiostri luminescenti affinché fossero accessibili la notte.

Tutte le materie erano suddivise per lezione e disposte in “fogli” che si sollevavano attivando i pulsanti. Il libro avente il maggior numero di dettagli è quello rappresentato da un maialino mentre suona il flauto articolato in undici lezioni di lingua e quattordici di matematica con argomenti retroilluminati grazie a tasti elettrici.

Ad esempio, per la lingua c’erano l’alfabeto, le vocali, il nome, il pronome, l’articolo, il verbo mentre la matematica prevedeva, oltre ai numeri e alle quattro operazioni, anche le equivalenze e le frazioni. Era composto da due parti distinte, apribili e richiudibili proprio come un libro. Solo una parte della sua idea originale è giunta fino a noi come schizzo disegnato a matita e ripassato con inchiostro blu su carta molto sottile.

Il 10 aprile del 1962 Ángela Ruíz Robles presentò un nuovo brevetto dal titolo “Un apparecchio per varie letture ed esercizi” del quale venne realizzato persino un prototipo in metallo, sebbene alla fine non arrivò mai sul mercato. Aveva sempre la forma classica del libro ma non si apriva più in due parti distinte. Misurava 24 centimetri in altezza, 22 di larghezza e 6 centimetri di profondità per un peso di 4724 chilogrammi. Trasportato in una valigetta, aveva due scomparti: uno adibito agli strumenti scolastici e un altro per le bobine intercambiabili riguardanti i diversi argomenti dell’enciclopedia.

Anche in questo caso, l’invenzione attribuisce grande importanza all’integrazione del suono e del colore come elementi essenziali per l’apprendimento. Si fa inoltre riferimento alla possibilità di svolgere esercizi di scrittura sul dispositivo. Quindi: multidisciplinarietà, innovazione e una comprensione olistica della conoscenza. Inoltre, era prevista l’accessibilità agli argomenti per gli studenti con disabilità visive.

Angela inventò pure un atlante grammaticale nel 1958 e un nuovo metodo di stenografia che “superava facilmente le grandi velocità di scrittura e traduzione”.

La fusione delle sue due vocazioni, l’insegnamento e l’intenso lavoro sociale a favore dei giovani e della comunità, fu senza dubbio la motivazione principale che le valse la Croce di Alfonso X il Saggio nel 1947, punto d’inizio di numerosi riconoscimenti.

Viaggiò in tutta la Spagna e nel mondo per promuovere la sua innovazione pedagogica vincendo tantissimi premi. All’estero, alcune aziende espressero interesse per il brevetto ma Ángela rifiutò perché voleva che l’invenzione fosse finanziata dalle aziende spagnole. Purtroppo, il sogno di commercializzare il libro svanì.

Morì nel 1975.

FONTI: Ferrer Valero S. Donne nella storia, Piano B edizioni, Prato, 2018

Ministerio de Economía y Competitividad & Ministerio de Educación, Cultura y Deporte, Ángela Ruíz Robles y la invención del libro mecánico, DiScript Preimpresión, Madrid, 2013

IMMAGINI: le immagini sono state tratte da Ministerio de Economía y…, cit., Madrid, 2013. Credits: Archivio degli eredi di Angela Ruíz Robles

CONSIGLI DI LETTURA

Sperduto S., Ángela Ruiz Robles. La inventora española del libro mecánico que imaginó el moderno libro electrónico, Bubok Publishing, Madrid, 2024


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