Marzo si apre con una primavera letteraria ricca di proposte targate Neri Pozza Editore, che porta in libreria un ventaglio di titoli capaci di soddisfare gusti diversi e stimolare la curiosità di lettrici e lettori.
Romana Petri
In libreria dal 3 marzo
Pagine 368 e prezzo 20 euro

Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché?
Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato laforza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa.
Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi.
Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.
Elisa Hoven
In libreria dal 10 marzo
Pagine 256 e prezzo 20 euro
Traduzione di Irene Abigail Piccinini

Eva Herbergen è avvocata penalista di lungo corso e forte vocazione. Lei sa, più di chiunque altro, che ogni atto criminale ha una storia. E questa storia racconta di esistenze infernali che hanno cancellato la differenza tra bene e male, oppure di fatali decisioni prese in momenti bui, attimi irreversibili che creano una faglia tra ciò che è stato e ciò che non sarà più.
La scrittrice di successo, la matrigna oberata, il milionario manipolatore, il reclutatore di bambini soldato, il cannibale mite: innocenti o colpevoli, tutti i clienti dell’avvocata Herbergen trovano in lei la miglior difesa, la certezza della più lieve tra le pene possibili, ma soprattutto la tenacia di chi vuole conoscere la persona dietro il reato che ha commesso. Non possono immaginare che quella donna, così salda e rassicurante, sappia, con ogni più intima fibra del suo essere, che cosa significhi svoltare quell’angolo buio, convivere con fantasmi e colpe che chiedono riparazione.
In questo romanzo ricco di colpi di scena, ispirato a reali casi giudiziari, Elisa Hoven, magistrato nella vita, gettaluce sui punti ciechi del nostro giudizio morale e sui limiti di una giurisprudenza che non sempre fa giustizia. Ma più di ogni cosa crea una protagonista che ci trascina nei luoghi oscuri dell’animo umano, dove le certezze lasciano il posto ai dilemmi.
Lottie Hazell
In libreria dal 20 marzo
Pagine 304 e prezzo 20 euro
Traduzione di Marina Visentin

Per la trentenne Piglet – soprannome poco lusinghiero che le è rimasto appiccicato dall’infanzia – sposarsi significa coronare la vita che progetta da sempre. Lei e il fidanzato Kit sono il ritratto della felicità domestica: padroni di casa perfetti, impegnati nell’organizzazione del matrimonio perfetto, con amici perfetti. Anche sul lavoro Piglet è in ascesa: è assistant editor in una casa editrice londinese di libri di cucina e all’orizzonte si staglia un’importante promozione. Persino la famiglia altolocata di Kit, nonostante le eccentricità da ricchi, le risulta tollerabile, e per tutti Piglet adora preparare cene squisite: patate novelle in salsa verde, burro all’aglio confit e pepe nero, semifreddo al caffè con caramello fuso. La cucina è il suo rifugio, un vero privilegio, dunque, che sia anche il suo lavoro.
Ma se una vita sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo è: tredici giorni prima delle nozze, Kit rivela alla futura sposa una terribile verità, un segreto che manda in frantumi la loro realtà. L’intensità con cui Piglet aveva desiderato quella vita – il futuro meraviglioso che in cuor suo sa di meritare – si trasforma ora in una incredibile… fame. Rompere la relazione equivarrebbe ad autodistruggersi, ma non fare nulla potrebbe costarle ancor più caro.
Così, mentre il tempo che manca al matrimonio si accorcia, Piglet si ritrova a combattere fra quella fame crescente e la tensione a seguire la ricetta: bilanciare le aspettative delle famiglie, non lasciarsi sopraffare dalla pressione lavorativa e realizzare il dolce più importante di sempre, la sua torta nuziale. Se perdonasse Kit, potrebbe tornare a essere sé stessa? Ma la verità è forse un boccone troppo amaro da mandare giù.
Ben Shattuck
The History of Sound. Sulle note di un amore
In libreria dal 24 marzo
Pagine 272 e prezzo 20 euro
Traduzione di Massimo Ortelio

Boston, 1916. Un pub frequentato dagli studenti del conservatorio è il luogo in cui David e Lionel si incontrano per la prima volta. Lionel, che studia canto, non ha mai conosciuto un musicista tanto eccezionale, lui che non soltanto ha l’orecchio assoluto ma può anche vedere il colore della musica, sentirne il sapore. Tavoli e bicchieri, ma soprattutto il pianoforte su cui David suona con passione A Dead Winter’s Night, sono i testimoni del momento in cui il loro mondo cambia per sempre: l’aurora di un amore.
Si ritrovano tre anni dopo, in un’estate nel cuore del Nord americano, alla ricerca della cosa più fugace di tutte. David vuole fissare su cilindri di cera le canzoni popolari di cui è appassionato; Lionel lo accompagna, caricandosi sulle spalle le cinghie del pesante fonografo per miglia e miglia di cammino. Una stagione di idillio, in cui i suoni migliori sono quelli che David e Lionel non hanno registrato: l’ululato del vento, il coro della pioggia, le loro voci intrecciate nel buio della notte. Poi arriva l’autunno, e tutto finisce. Fino al giorno di moltissimi anni dopo in cui i cilindri tanto faticosamente incisi riemergono dal passato, e con oro una voce, quella di David, che canta ancora A Dead Winter’s Night.
Niente è davvero perduto per sempre; nessuna bellezza, per quanto fragile, è davvero effimera, sembrano dunque dirci le dodici storie luminose di Ben Shattuck, allacciate a due a due come in un’antica ballata. Dalla Nantucket del Settecento ai paesaggi contemporanei del New Hampshire, The History of Soundrivelacon grazia gli inaspettati legami che si nascondono tra le pieghe del tempo, il modo in cui la storia degli uomini e del mondo continua a risuonare.
Marco Consentino, Domenico Dodaro
In libreria dal 24 marzo
pagine 320, 20 euro

Una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. Tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. Dopo pochi istanti, un cenno, lieve. L’uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. Sotto i loro piedi, una città etrusca fino a quel momento sconosciuta.
Mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, Heinrich Himmler è certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. È l’ottobre del 1942, e il Reichsführer delle SS sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario Oro del Reno, sarà lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del Führer. Ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed è convinto che gli consentiranno di offrire a Adolf Hitler il segreto dell’onnipotenza. Quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondità, dev’essere condotta a Berlino. Due agenti delle SS sotto copertura raggiungeranno Porto Santo Stefano, in Toscana, per mettersi sulle tracce di Maria Magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero.
In un’Europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si farà assai più pericolosa del previsto. Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.
Alka Joshi
Sei giorni a Bombay
In libreria dal 27 marzo
Pagine 400 e prezzo 22 euro
Traduzione di Federica Oddera

Quando Mira Novak, pittrice di fama internazionale, viene ricoverata in un ospedale di Bombay dopo un aborto, l’infermiera Sona è subito affascinata da quella donna carismatica e anticonvenzionale, che come lei ha radici indiane ed europee.
Tra racconti di amori appassionati, viaggi in città iconiche e quadri visionari, Mira sembra portare con sé un’intera esistenza vissuta con intensità. Ma quando la donna muore in circostanze sospette, Sona si ritrova al centro dell’attenzione. Per dimostrare la propria innocenza, dovrà partire sulle tracce del passato di Mira, seguendo gli indizi lasciati in quattro misteriosi dipinti. Da Bombay a Praga, da Firenze a Parigi fino a Londra, Sona viaggerà anche alla ricerca del proprio posto nel mondo.

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