In una Seoul sospesa tra luci al neon e vetrine scintillanti, la storia di molte donne si trova a fare i conti con canoni estetici rigorosi e con il prestigio dei circoli sociali più esclusivi.
Frances Cha, con una scrittura giornalistica ma vibrante di empatia, debutta con La bellezza delle altre (Astoria edizioni, 2025) un romanzo che ci immerge nel cuore della società coreana, descrivendo un contesto in cui l’armonia dell’aspetto esteriore si trasforma in una chiave essenziale per accedere a nuove opportunità sociali.
Una società governata da un’altissima competitività, descritta come un delicato e complesso intreccio tra ambizione personale e aspettative sociali. L’autrice non fa sconti: mostra un sistema dove la scalata sociale è un percorso complesso fatto di borse di studio prestigiose e, soprattutto, di lineamenti del viso.
La bellezza diventa così un investimento ad alto rischio: Kyuri si indebita fino al collo per un volto “perfetto” che le permetta di servire alcolici ai ricchi uomini d’affari, mentre Sujin accetta il tormento fisico di interventi invasivi pur di accedere a quello stesso mondo.
Il romanzo si regge sulla polifonia di quattro donne (più la misteriosa Wonna) che, pur avendo sogni diversi, condividono la stessa sensazione di soffocamento.
Kyuri e Sujin: rappresentano il lato oscuro dell’estetica, il loro corpo è uno strumento di lavoro ma anche una prigione di debiti e dolore fisico. Miho: nonostante il talento artistico, resta un’”intrusa” nel mondo del privilegio, vittima di dinamiche di potere che la sua borsa di studio non può cancellare. Ara: silenziosa e ossessionata da un idol K-pop, incarna la fuga dalla realtà in una società che non offre spazi per la fragilità. Wonna: la vicina di casa, la cui gravidanza diventa fonte di ansia economica, ricordandoci che in questo sistema anche la maternità è un lusso che richiede una “strategia di guerra.”
Nonostante le asperità del contesto, il libro non scivola mai nel nichilismo. La vera forza del racconto risiede nella solidarietà femminile: queste donne trovano l’una nell’altra l’unica vera ancora di salvezza. L’amicizia è uno spazio “non filtrato”, l’unico luogo dove queste protagoniste non devono essere perfette ma semplicemente se stesse.
La bellezza delle altre è un romanzo molto interessante, destinato a chiunque cerchi una narrazione che sappia graffiare la superficie della realtà. La lettura ideale per chi, pur essendo affascinato dalla cultura coreana, desideri andare oltre la patina dorata dei K-drama, per esplorare i vicoli meno illuminati di una Seoul tanto magnetica quanto esigente. Si rivolge a chi ama le storie corali fatte di donne vere, capaci di sbagliare, soffrire e rialzarsi, e a chiunque rifletta sul peso che gli standard estetici esercitano sulla nostra libertà interiore.
Biografia dell’autrice
Frances Cha è nata negli Stati Uniti e ha vissuto a Hong Kong e in Corea del Sud. Dopo essersi laureata a Dartmouth e alla Columbia University, ha lavorato a Seoul e a Hong Kong come giornalista e ha scritto due libri per bambini. Vive tra la Corea del Sud e New York. La bellezza delle altre è il suo primo romanzo.
