Intervista a cura di Maria Laura Zazza
Disabilità: unicità in condominio è un saggio che propone il tema della disabilità, valorizzandone l’unicità. L’autrice, dopo aver tracciato le caratteristiche della disabilità con semplicità ed empatia, si interroga sulle difficoltà riscontrabili nel più specifico ambito condominiale, senza mai mancare di sottolineare l’importanza della comprensione reciproca come fondamento della civile convivenza.
Dopo una sezione introduttiva che ha il pregio di dar voce all’esperienza personale di un uomo affetto da sclerosi multipla, definendo il tono coraggioso e mai pietistico del testo, segue una sezione sull’integrazione, in cui sono messe a fuoco alcune delle questioni principali trattate. Successivamente vengono descritti i tratti distintivi dell’autismo, la sindrome di Down, la sordità e la cecità e, parallelamente, sono esposti i relativi inconvenienti riscontrabili nei complessi abitativi. L’obiettivo è, in sostanza, cambiare la prospettiva del lettore e cogliere tali questioni come una possibilità di arricchimento.
Disabilità: unicità in condominio, di Sabina Vuolo, Graus Edizioni.
Buongiorno Sabina, ci parli di lei e di cosa l’ha spinta a scrivere un saggio che intreccia il tema della disabilità con il contesto del condominio
Mi definisco una romantica visionaria che, nonostante le brutture che mi ha riservato la vita, continua a credere nei buoni sentimenti e nell’amore. Sono un avvocato cassazionista, formatrice, articolista giuridico e scrittrice appassionata di condominio. Questa mia “passione” nasce dopo aver letto “Il condominio” di James Ballard,( storia di un condominio londinese che a causa di un blackout all’interno dell’edificio gli animi umani, i più beceri, vengono fuori) a cui io ho detto “Non ci stò”.
Ecco, quindi, tento di far capire che i nostri edifici hanno un anima e cuore perchè abitato da persone. Da qui la mia personale definizione di condominio quale microcosmo sociale, specchio della società, fortemente individualista, che stiamo attraversando e di conseguenza poco attenta all’altro. La mia missione è quella di riportare i condomini a sentirsi non solo parte di di una comunità quanto parte di un qualcosa di più grande.
Quali sono i principali ostacoli – culturali, strutturali o psicologici – che impediscono una vera integrazione nei contesti abitativi condivisi?
Parlare di disabilità nel 2025 non è sempre un argomentare semplice e se ne parla poco, forse perché non si conosce ciò che prova una persona disabile ma soprattutto come essi vivono la loro condizione, le emozioni che provano e allora perché da non partire da questo? Ecco perché ho chiesto a Franco, un amico, che ha la sclerosi multipla di prendermi per mano e condurmi nel suo mondo emotivo. Un viaggio che mi ha impegnato psicologicamente ed emotivamente. Ma che mi ha dato la possibilità di conoscere un mondo in cui gli abitanti non hanno mai mollato ma hanno preso in mano la loro vita e ne hanno fatto un capolavoro emotivo.
Conoscere la disabilità in tutte le sue forme può aiutare a comprendere gli stati d’animo di chi la vive, indirettamente o indirettamente, ed aiuta noi ad essere più tolleranti e comprensivi. Ma tutto questo solo attraverso il “sentire” l’altro.
In un momento storico in cui le città si stanno ripensando in chiave più sostenibile e inclusiva, quale ruolo può avere il microcosmo del condominio nella costruzione di comunità più etiche e solidali?
Il condominio, guardando al presente e al futuro, ha un ruolo predominante in tema di inclusione, solidarietà e sostenibilità. Immagino i nostri edifici con sempre più spazi condivisi in cui l’anziano, il disabile, la mamma single non è lasciata in solitudine. Quanti genitori riusciranno ad essere più sereni e non assillati dal pensiero “Del dopo di Noi”? La stessa AI potrà sempre più essere un valido aiuto per i non vedenti, non udenti e quindi le stesse assemblee condominiali, tanto temute, diverrano un momento di aggregazione aperta a tutti.
Viviamo in un’epoca in cui si parla molto di inclusione. Ritiene che il discorso sulla disabilità sia realmente cambiato o resti ancora ancorato a stereotipi?
Purtroppo ad oggi parlare di disabilità significa adeguarsi a stereotipi che io rifiuto in modo categorico. Parlare di autismo, ad esempio, non significa solo parlare del ragazzo affetto da questa patologia ma prendersi cura emotivamente anche dei genitori. Genitori che psicologicamente ed emotivamente vivono un doppio dramma quello della pataologia e il sentirsi rifiutati dal proprio figlio. Ma vuole mettere invece se questi genitori si trovino a vivere in contesto in cui vi è l’accettazione, la comprensione e l’aiuto di tutti i residenti riesca a rendere normale una situazione che di normale non ha niente!?
Se potesse proporre una sola azione concreta per promuovere l’inclusione in ambito condominiale quale sarebbe?
Beh! Innanzitutto userei un arma potente il salutarsi con il sorriso quando ci si incontra, l’educazione, grazie prego insomma riproporrei il bon ton di altri tempi e riproporrei uno slogan degli anni 70 “tutto quello che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace” di John Lennon io aggiungerei all’”Amore”…

Biografia dell’autrice
Sabina Vuolo è avvocato cassazionista, si occupa di Famiglia, Minori, Condominio e Risarcimento Danni. Dal 2010 è mediatore civile, dal 2023 Accademico Formatore in Scienze Giuridiche. Articolista giuridico, in particolare, ha scritto per La Notte Online, Il Sole 24 Ore, Condominio Caffè e attualmente gestisce due rubriche dedicate al condominio su VareseNews, VareseNoi.it e Luino Notizie. Ha collaborato per la rivista mensile Condominio Sostenibile e Certificato.
È co-autrice dei volumi: L’Amministratore nel Cassetto-Manuale di Pronto intervento per i professionisti del Condominio (Libri Condominio, 2022), Quorum Rosa-Condominio al Femminile (Libri Condominio, 2022), Autrice de Il condominio? Una famiglia allargata (Graus Edizioni 2022), Natale in condominio (Graus Edizioni, 2022) e Un Amore … di condominio (Graus Edizioni 2023). Disabilità: unicità in condominio edito da Graus edizioni 2023 e Il silenzio nel salotto edito da Graus edizioni 2024.
È componente esterno della Commissione Pari Opportunità del Comune di Residenza e già Presidente della Camera Condominiale di Nocera Inferiore.

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