Leggere questa storia è neccessario più che mai. Il mio love bomber di Priscilla Potter è lo specchio di quello che può essere l’amore tossico. Avevo letto la trama ma sono stata catturata dalla copertina. Mi sono persa tra le pagine in un paio di giorni e leggerlo mi ha colpito con un pugno in pieno volto.
Ho sentito sulla mia pelle la “potenza” del love bombing: inizialmente ci si sente inebriati dalla forza di un sentimento che si pensa di non meritare, e se ne diventa quasi dipendenti, come se fosse ossigeno puro. Poi il ghosting, che si subisce e si trasforma in una crudeltà assoluta, di cui ti colpevolizzi senza ragione.
Ho apprezzato l’evoluzione della protagonista Giulia, che inizialmente è lusingata dall’amore esagerato di Riccardo, al punto da percepire segnali di pericolo ma decidere di non ascoltare il suo istinto. Tuttavia, giorno dopo giorno, decide di intraprendere la via del coraggio, pronta ad affrontare la vita e a prendere decisioni drastiche, perché comprende che la cosa fondamentale è amare se stessa.
Ammetto che, man mano che procedevo con la lettura, la figura di Riccardo mi ha inquietato: un mostro manipolatore che ha saputo celarsi con grande abilità. L’autrice Priscilla Potter ha descritto in modo eccellente i diversi tipi di uomini narcisisti che ognuna di noi può incontrare.
Con uno stile limpido, la scrittrice ci accompagna lungo tutti i passaggi necessari per allontanarsi da un amore tossico. Sono importanti gli amici che ci possono proteggere, e la famiglia, ma la cosa fondamentale è denunciare. Difficilmente ci si salva da soli. Un passo alla volta si può uscire dall’incubo e ricominciare a vivere.
Inutile dire che questa lettura mi ha colpito molto. Credo che possa essere un libro utile da far leggere anche agli adolescenti, persino nelle scuole, perché tratta con delicatezza un tema fondamentale: l’amore non è mai violenza
Libro consigliato da Elena Giana
