Anime Diverse, il nuovo romanzo di Valya Stefanova (PubMe, 2024), è un’opera che trascende la semplice narrativa, immergendosi in un viaggio emotivo profondo e sincero. L’autrice, che si distingue per la sua vena poetica, si confronta in questo libro con il legame tra due sorelle molto diverse, ma unite da un percorso indissolubile, e allo stesso tempo esplorando le dinamiche complesse e intime dell’adozione.

Il fulcro del romanzo è la relazione tra le due protagoniste, Hiristina e Violeta. Sebbene non siano sorelle di sangue, il legame che le unisce è profondo e autentico. Hiristina è stata adottata e si trova a fare i conti con la sua identità e il suo passato. Violeta è la figura che incarna lo specchio della sua anima, una compagna di vita che la aiuta a confrontarsi con le sue incertezze, le sue vulnerabilità e i suoi sogni. Come si legge nel libro: Violeta è  mia sorella, ma non di sangue. Siamo sorelle, per così dire, di anima. È proprio questa affermazione che sintetizza la bellezza di Anime Diverse: una storia che si radica nell’intimità dei sentimenti che vanno oltre ogni legame biologico.

Il romanzo di Valya Stefanova parla di amore fraterno, di fiducia, di dolore, e superamento delle difficoltà. La relazione tra le due donne non è idilliaca e senza ostacoli, ma, al contrario, è descritta come un percorso difficile, fatto di piccole conquiste quotidiane, di momenti di incertezza, di frustrazione e di gioia. Ma nonostante le differenze di carattere, le difficoltà e le sfide che le due protagoniste si trovano ad affrontare, il messaggio che emerge è chiaro: l’unione è la chiave per superare qualsiasi avversità. Il concetto di “famiglia” è raccontato come un legame radicato nell’amore e nel supporto reciproco.

La tematica dell’adozione è trattata da Stefanova in modo delicato e accurato: ci invita a riflettere sui vissuti emotivi di chi viene adottato e di chi adotta. Il libro diventa così un racconto di esperienze autentiche, parlando di di vulnerabilità, appartenenza e ricerca di sé. Il legame con Violeta permette  a Hiristina di affrontare i suoi conflitti interiori, ma anche di accettare le difficoltà e le incertezze che accompagnano l’adozione e la conquista della propria identità.

Lo stile di Valya Stefanova è poetico e intenso. La sua scrittura rende la lettura un’esperienza sensoriale che coglie l’essenza dei sentimenti. È come se l’autrice riuscisse a trasmettere la sua stessa passione per la vita attraverso la scrittura, coinvolgendo il lettore non solo con la trama, ma anche con l’intensità delle emozioni che vi sono racchiuse. La poetica di Stefanova non è mai distante dall’esperienza vissuta, ma è radicata nella realtà.

Leggere Anime Diverse è come intraprendere un viaggio emotivo che attraversa le pieghe della vita. La scrittura profonda non può fare a meno di far riflettere sul valore delle relazioni autentiche, che vanno al di là dei legami naturali. L’autrice, con la sua scrittura coinvolgente e la sua sensibilità poetica, ha creato un’opera che porta il lettore a riflettere sul valore delle relazioni umane. Un libro che, con la sua forza emotiva, lascia un segno profondo nel cuore di chi lo legge.

Anime Diverse è consigliato a chi è interessato a temi come l’identità, l’amore e la famiglia, esplorati con sensibilità e profondità. È una lettura ideale per chi cerca storie che stimolino la riflessione sui legami umani, specialmente in contesti di adozione o crescita personale. La scrittura coinvolgente e poetica dell’autrice lo rende perfetto per chi ama narrativa emotivamente ricca e introspettiva.

In dialogo con l’autrice Valya Stefanova

Cosa ha ispirato Valya Stefanova a scrivere una narrazione che ruota attorno a questa relazione familiare così forte e complessa? Glielo abbiamo chiesto in un’intervista dedicata al suo libro.

Mi sono ispirata alla mia vita privata, afferma la scrittrice, che ha dato vita a un romanzo carico di significato personale, con due protagoniste dalle personalità molto contrastanti.

Valya Stefanova spiega che il segreto nella creazione di questi due personaggi così diversi tra loro risiede nell’averli osservati attentamente nella loro quotidianità e nelle dinamiche che ne scaturiscono. Le conosco molto bene. Ho studiato a fondo le due sorelle e poi ho cercato di trasmettere tutto questo nella scrittura. Non si tratta solo di una finzione letteraria dunque, ma di un racconto che trae spunto da esperienze reali, tanto che il romanzo può definirsi “semi-biografico”.

Una delle tematiche principali del libro è l’adozione. Ma non si parla di leggi o procedimenti burocratici, bensì di emozioni e vissuti, esplorando il punto di vista di chi adotta e di chi viene adottato. L’autrice spiega di aver voluto affrontare questo argomento per dare voce ai sentimenti, non ai dati oggettivi:

Ho voluto parlare di adozione, ma in un modo più intimo, legato alla sfera emotiva dei protagonisti.

Un messaggio di speranza e unione emerge con forza nel romanzo: Uniti si vince, dice l’autrice. La famiglia, secondo lei, è un concetto che va oltre i legami di sangue, ed è proprio questo che il libro vuole trasmettere: l’amore che una famiglia, anche se non è biologicamente legata, può dare è altrettanto potente.

L’autrice suggerisce tre motivi per leggere la sua opera:

È una storia reale, una storia che parla di adozione e di come l’unione fra sorelle permetta di affrontare e vincere le difficoltà.

Una lettura che, oltre a raccontare una storia toccante, offre una riflessione sul valore della famiglia e dell’amore che va oltre ogni convenzione.


Scopri di più da VOCI DI DOMANI

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Vocididomani.com