In Ciotole di riso di Banana Yoshimoto, l’autenticità dei legami umani emerge attraverso le interazioni della protagonista con gli altri personaggi. Si tratta di rapporti profondi e complessi, ma al contempo genuini e sinceri, che costituiscono l’elemento essenziale di questo romanzo.
Ciotole di riso è una storia ricca di elementi paranormali, che si concentrano principalmente sulla figura di una ragazza-fantasma, amica della protagonista Mimi, descritta abilmente dall’autrice come se fosse parte integrante della realtà. Banana Yoshimoto riesce infatti a scrivere di aspetti soprannaturali, rendendoli agli occhi del lettore come qualcosa di normale e quotidiano. A ciò si lega anche un tema importante affrontato nel romanzo: l’imprevedibilità della vita. A seguito della scomparsa di un conoscente, la protagonista capisce solo dopo la sua perdita quanto affetto provasse realmente per lui. Questo la porta a riflettere sul valore della vita, e a sviluppare un senso di gratitudine per la possibilità che ha ancora di costruire la sua.
Un altro aspetto fondamentale esplorato nel libro è la capacità di cercare salvezza e stabilità attraverso piccoli, semplici, ma significativi gesti quotidiani. Questo concetto è rappresentato dalle ciotole di riso preparate dalla madre della protagonista. Cucinare questo piatto modesto e gustoso, anche variando i condimenti, le ha permesso di ritrovare l’equilibrio perso a seguito del suo risveglio dal coma. Da qui si comprende la scelta del titolo, che vuole trasmettere la potenza trasformativa di un gesto quotidiano e generoso rivolto a sé stessi.
Libro consigliato da Sara Candurro
