La redazione di Voci di domani incontra l’autrice Jane Rose Caruso, per parlare del suo libro Il quartiere dei ciliegi in fiore (Independently published, 2022) una delicata e toccante riflessione sulla vita, la speranza e il coraggio.
La storia di Tsuki Mio, una donna che vive una routine semplice ma ricca di significato, ci invita a riscoprire la bellezza nelle piccole cose e a trovare conforto nella ciclicità della natura. I ciliegi, con la loro fragilità e forza, diventano il simbolo di un viaggio di rinascita e di connessione, un invito a credere nella possibilità di un futuro più luminoso, dove ogni passo è un frammento di felicità in divenire. Con grazia e sensibilità, la scrittrice Jane Rose Caruso dipinge un mondo in cui ogni petalo che cade è un promemoria che nulla è mai perduto, ma che ogni cosa trova il suo posto lungo la strada della vita.
Jane Rose Caruso, autrice di romanzi up-lit e fiabe per bambini, ci regala con Il quartiere dei ciliegi in fiore una storia di speranza e rinascita. Con un passato da libraia e una formazione in Giurisprudenza, Jane ha fondato nel 2011 il blog letterario La Fenice Book e oggi si dedica a creazioni digitali e social, dirigendo anche tre collane editoriali. Oltre alla sua serie Miss Garnette Catharine Book Cooking, ha scritto numerosi libri per bambini e fiabe, tra cui Le fiabe della Buonanotte e Fiabe da borsetta. Con il suo Il quartiere dei ciliegi in fiore ispirato al Giappone, trasporta il lettore in un mondo di delicatezza e piccole felicità, dove ogni petalo che cade è simbolo di una vita che continua a fiorire.
Intervista all’autrice
Buongiorno Jane Rose, come è nata la sua passione per la scrittura e quali sono le sue abitudini da scrittrice?
“Ciao a Tutti e grazie per la tua disponibilità. Io sono Jane Rose Caruso, scrittrice di romanzi Up-lit e Fiabe. La mia passione nasce non troppi anni fa, in un momento di angoscia e delusione. Ho iniziato a scrivere di una vecchietta Miss Book e della sua Beltory, ho inserito nella storia tutti personaggi reali per non pensare e sdrammatizzare la realtà. Così è nato un mondo meraviglioso, fatto di tazze di tè e cottage con campi di camomilla e lavanda. Un luogo dove non tutti arrivano ma chi ci arriva riesce sempre a risolvere i problemi, anche grazie a questa donna che con il tempo è riuscita a superare le sue paure. Dopodiché la mia scrittura si è evoluta ed è cresciuta sempre di più, i lettori volevano leggere ancora e ancora…
Purtroppo con due bambini piccoli e il lavoro non è sempre semplice scrivere, mi ritaglio dei momenti ma è davvero complicato quindi cerco di scrivere quando posso, anche se a volte non si ha sempre l’ispirazione. La scrittura e le idee però mi vengono all’improvviso e io devo farle esplodere su carta prima o poi!”
Perché ha scelto di ispirarsi al Giappone?
“Il Giappone è una terra che amo profondamente, con valori e storie particolari che lasciano il segno. Io volevo mescolare un po’ la bellezza di queste terre con alcuni piccoli particolari della nostra terra raccontando una storia unica che dia forza a chi la legge. La Signora Tsuki è una donna unica perché ha in sé un fardello.”
Quali temi ha voluto proporre al lettore attraverso la figura e la storia della signora Tsuki?
“Ci sono molti temi importanti e profondi nella storia. La maturità di una persona, la malattia, la routine, il non avere figli o l’averne, l’alcolismo, la solitudine, la bellezza delle piccole cose. Tutti temi a me cari che in ogni romanzo cerco di far emergere. Ognuno di noi dovrebbe essere grato per ogni piccola scintilla di vita anche se a volte è difficile trovare il lato buono delle cose.”
Ho trovato di particolare interesse la riflessione sull’unicità di ciascuno: quale messaggio possiamo cogliere dal libro?
“Ho voluto fare un piccolo viaggio con la Signora Tsuki e raccontare come un piccolo quartiere sia fonte di vita, paure e angosce. Lei attraverso la sua routine regala gioie, passo dopo passo, spinta dai fiori di ciliegio riesce a regalare un attimo di tranquillità. I personaggi sono variegati e molteplici. Ognuno ha una passione ed è proprio questa che li rende liberi e vivi. Fare ciò che ci piace e ci fa stare bene è sempre una regola fondamentale.”
Quale è il segreto per scovare e amare le proprie piccole felicità?
“Basta guardare in profondità. Semplicemente i piccoli gesti: un abbraccio, un bacio, anche un sorriso possono sembrare banali ma non lo sono affatto. Nella realtà di oggi c’è sempre un gran via vai e molti a volte non si accorgono delle persone che hanno al loro fianco. Dovremmo fermarci a pensare, osservare e abbracciare di più. La vita è un percorso davvero molto bello se si vede nella giusta prospettiva, anche se a volte è difficile.”
A chi consiglierebbe questa lettura?
“Io consiglio i miei libri a tutti anche le fiabe, so che non sono storie come tutte le altre e a volte non potrebbero piacere ma sono felice che rimangano sempre nel cuore, in un modo o nell’altro. Tutte le età hanno un dono. Leggere è uno dei più grandi valori che abbiamo.”
