Iniziare a leggere la narrativa giapponese è una sfida. Saper navigare nel mare di titoli che galleggiano nel cosmo nipponico può divenire un’impresa ardua. Cercherò di assumere il ruolo di guida nella vostra iniziazione al panorama della narrativa giapponese contemporanea. Piccola premessa, queste opere si distinguono per la loro capacità di trasmettere emozioni universali, legate tanto alle tradizioni nipponiche quanto a temi contemporanei. Il leitmotiv di questi romanzi consigliati è quello di mettere a nudo l’animo umano per esercitarlo a “sentire” sul serio le proprie emozioni.
1. Le piccole storie della locanda Kamogawa di Kashiwai Hisashi (Einaudi, 2024)

Questo romanzo ci porta nella locanda Kamogawa, dove Nagare, il proprietario, accoglie i suoi clienti che sono molto di più di semplici commensali. Ognuno di loro ha un conto in sospeso con il passato, un’emozione che hanno bisogno di rivivere. L’autore Hisashi ad ogni capitolo ci conduce in un viaggio gastronomico differente, facendoci assaporare alcuni piatti tipici del Giappone. Inoltre, la scoperta si rivela essere non solo culinaria ma anche sentimentale, in quanto i racconti dei protagonisti ci toccano da vicino.
2. Il piccolo libro dell’ikigai: La via giapponese alla felicità di Ken Mogi (Einaudi, 2018)

Uno dei fulcri della cultura giapponese è proprio il concetto di ikigai( 生き甲斐), più banalmente la propria ragione di vita. In questo piccolo volume, Ken Mogi esplora le pratiche quotidiane che possono condurre a una vita soddisfacente, mostrando come le azioni semplici e quotidiane possano generare un grande miglioramento all’interno della propria giornata. La concretezza di questo testo è qualcosa di disarmante, se fossi alla ricerca di un equilibrio questo testo potrebbe essere il punto d’inizio per interrogare sé stessi e cambiare vita sul serio.
3. Il negozio di libri usati di Jirō di Hika Harada (Garzanti, 2024)

Il negozio di libri usati di Jirō di Hika Harada è una piacevole scoperta. Dei libri usati se ne parla sempre troppo poco, in questo romanzo i libri sono testimoni delle vite altrui. Jirō, il proprietario di una libreria dell’usato, non vende solo volumi, ma storie che portano i segni del tempo e delle mani che li hanno sfogliati. Questo libro è caratterizzato da un messaggio importantissimo che è quello di salvaguardare “l’antico” non come sinonimo di “vecchio”, bensì considerato come “di valore”. I libri proprio come le persone sono soggetti al tempo e quindi al cambiamento. Decidi di essere partecipe a questo fenomeno di evoluzione oppure resti immobile? Se deciderai di seguire questo consiglio sicuramente ne apprezzerai il valore.
4. Stanze Parlanti di Kawamura Genki e Marie Kondo (Einaudi, 2023)

In Stanze Parlanti, tutto parte da un bisogno di fare ordine come nella propria stanza così nella propria vita. Kawamura e Kondo collaborano per creare un’opera che va oltre il concetto di spazio fisico. Ogni stanza, ogni oggetto, ha una voce. Quante volte vi è capitato di essere sull’orlo di una crisi isterica nel momento in cui vi si para davanti l’anello di fidanzamento del vostro ex? Se la vostra risposta è “molte” vuol dire che avete bisogno di leggere questo libro. Nella vita le persone entrano ed escono lasciando un ricordo positivo oppure negativo, proprio come gli oggetti. Marie Kondo suggerisce di liberarsi da tutti quegli oggetti che ormai non ci danno più felicità e passare alla fase successiva della propria vita. Leggendo le varie storie vi renderete conto che mettere in atto questo meccanismo non sarà facile ma una volta partiti non si torna più indietro.
5. Prima persona singolare di Haruki Murakami (Einaudi, 2021)

Ho preferito lasciare per ultimo Haruki Murakami poiché è difficile definire la sua capacità di toccare le corde più intime dell’animo umano. In Prima persona singolare, l’autore ci spiega sentimenti astratti come l’amore, la solitudine e la nostalgia tramite semplici storie quotidiane. Il reale si mescola con il surreale, portando il lettore in un viaggio ai confini dell’umanità. Murakami dimostra ancora una volta di essere un maestro nel descrivere l’indefinibile con le parole.
Articolo di Viviana Sannino (La Libraia del Muretto)
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