La locanda dei gatti e dei ricordi dello scrittore giapponese Yuta Takahashi è un romanzo che ha il potere di toccare l’anima con una delicatezza estrema, attraverso una scrittura pulita e raffinata.

Da Chibi è una locanda molto particolare che serve un pasto unico: il pasto del ricordo. Grazie ad esso, i clienti hanno la possibilità di incontrare un caro perduto e di parlargli per un’ultima volta, finché gli odori e i fumi del cibo saranno presenti, e il pasto sarà ancora caldo.

L’atmosfera che l’autore riesce a creare durante questo magico incontro è molto suggestiva: non sono solo i personaggi ad estraniarsi da tutto ciò che lì circonda, ma anche il lettore. Ciò garantisce una lettura immersiva e avvolgente. Le storie narrate sono vicende che emozionano nel profondo e sono accomunante da un dolore sotteso che si percepisce lungo lo svolgersi della storia.

Costante è la presenza del gatto Chibi, da cui prende il nome la locanda. Chibi è un felino adorabile che accompagna i clienti che mangiano il “pasto del ricordo” nel loro “viaggio”, come se rappresentasse un portafortuna o un amico che li tiene per mano.

Un altro elemento distintivo di questo libro è l’inclusione, alla fine di ogni racconto, della ricetta del “piatto del ricordo”, un modo molto particolare per far entrare in empatia con il personaggio. Lo scrittore riesce ad affrontare il tema della morte e quello delle perdite, alimentando soprattutto la sfera della memoria e del ricordo.

La locanda dei gatti e dei ricordi è un romanzo di grande impatto emotivo, dolce e curativo, una vera coccola non solo per i personaggi del libro, ma per il lettore stesso.

Libro consigliato da Sara Candurro (_la_libreria_di_sara)


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